La risposta della Roma Costruzioni alle note dell’assessore di Naro Lisinicchia

La Roma Costruzioni non ci sta e rimanda al mittente le accuse di inadempienza arrivate per mezzo stampa dall’assessore del comune di Naro Franco Lisinicchia. La ditta a cui è stato affidato il servizio di raccolta dei rifiuti nel Comune di Naro, infatti, ha voluto controbattere

«alle pesanti e inesatte affermazioni mosse nei propri confronti da Lisinicchia, che tranciano le gambe al rapporto di collaborazione che l’azienda, guidata dal geometra Giuseppe Romano, si auspicava di instaurare con l’amministrazione».

«Quanto affermato dall’assessore non trova corrispondenza con la realtà dei fatti»

«L’assessore del comune di Naro- dice Romano – ha evidenziato delle mancanze da parte della ditta, che non trovano però perfetta corrispondenza con la realtà dei fatti. È doveroso dunque, per tutelare l’immagine e l’operato della Roma Costruzioni, ricordare all’amministrazione e rendere note alla cittadinanza le enormi criticità, non imputabili all’impresa, con cui è partito il servizio». A cavallo tra la fine del mese di luglio e l’inizio di agosto, infatti, la raccolta dei rifiuti ha subìto un’interruzione a causa della decadenza dell’autorizzazione precedentemente concessa al Comune di Naro da parte dell’assessorato competente, al fine di conferire presso la discarica di Lentini, gestore IPPC “Sicula Trasporti”. La mancata sottoscrizione del contratto con la piattaforma di Alcamo da parte dell’amministrazione ha, inoltre, impedito di riprendere nell’immediatezza il servizio di raccolta dei rifiuti, partito con forti limitazioni soltanto il 4 agosto scorso. A ciò vanno sicuramente aggiunte anche le criticità evidenziate in merito al Centro Comunale di Raccolta, i cui locali sono stati consegnati dall’amministrazione privi di ogni certificazione di agibilità e conformità degli impianti.

«Date le condizioni – ha proseguito Romano – abbiamo richiesto, sin dall’avvio dei servizi, di rinvenire ulteriori aree, ampliando anche quelle già assegnate, per realizzare una struttura pienamente funzionale. L’amministrazione, che già conosceva la situazione all’epoca della consegna del servizio, si era anche impegnata a concedere gratuitamente in comodato d’uso delle aree per realizzare la sede del cantiere e per parcare i mezzi destinati alla raccolta, come da verbale di consegna, facilmente reperibile da chiunque. Abbiamo avanzato una nuova e formale richiesta a riguardo, proprio nei giorni scorsi, ma ad oggi non abbiamo avuto alcun riscontro. Pare, dunque, superfluo sottolineare che, in assenza del Centro Comunale di Raccolta e delle autorizzazioni che presuppone, non può realizzarsi alcuna messa in riserva dei rifiuti».

Secondo i responsabili della Roma Costruzioni, «non sono state individuate neanche le piattaforme di destinazione per altre importanti frazioni previste dalla raccolta differenziata, quali imballaggi metallici, tubi fluorescenti e altri rifiuti contenenti mercurio, apparecchiature fuori uso contenenti clorofluorocarburi, apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso, abbigliamento, prodotti tessili, medicinali citotossici e citostatici e molti altri. Agli inizi del mese di luglio, inoltre, era stato proposto il logo da apporre sui mastelli, verbalmente approvato il 27 agosto, dando subito seguito alla predisposizione della grafica di personalizzazione per ogni tipo di attrezzatura, ma l’approvazione finale da parte dell’amministrazione è giunta soltanto lo scorso 12 settembre».

«Non ci sono state le condizioni per procedere con l’avvio dei servizi affidati»

«È evidente – ha continuato Romano – che, anche alla luce di tali circostanze, i termini della fase di start up non possono che intendersi sospesi per tutti i periodi in cui la ditta non è stata nelle condizioni di procedere con l’avvio dei servizi affidati, vuoi per le condizioni emergenziali, vuoi per l’assenza di riscontro da parte dell’amministrazione per l’adozione dei provvedimenti di loro esclusiva competenza, solo in esito ai quali si potrà procedere all’avvio dei servizi affidati». Secondo i responsabili della ditta, dunque, non c’è stata nessuna inadempienza «come invece l’assessore Lisinicchia ha voluto fare intendere». La ditta, confidando in una più fattiva collaborazione tra le parti, rigetta ogni addebito e si riserva di adire le competenti sedi per tutelare la propria immagine.

Author: AltraNotizia

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