Naro. Si chiudono oggi le “Giornate Fai di Primavera”. Buon riscontro turistico. Ma la “Fulgentissima” potrebbe offrire di più.

Naro. Si chiudono oggi le “Giornate Fai di Primavera”,  l’appuntamento che, nella Fulgentissima, è partito con un giorno di anticipo (di Venerdì per permettere le visite alle scuole) rispetto al programma nazionale del Fai. Porte aperte e visite guidate, quindi, presso la Chiesa di Santa Caterina ed il castello Chiaramontano, in un percorso che ha coinvolto anche la biblioteca Feliciana ed il Museo della Grafica.

 

faiScuole naresi protagoniste in questa 24° edizione della manifestazione del Fai, di cui Naro finalmente ha fatto parte, con i ragazzi dell’Istituto “Federico II di Svevia” che, nell’ambito del progetto “Apprendisti ciceroni”, in questa tre giorni, si sono trasformati in preparate guide turistiche.

Nella prime due giornate, in paese, si è registrato un discreto numero di visitatori (dalle firme si sono registrati più di due mila ingressi), tutti entusiasti per le bellezze monumentali visitate, anche se, tra i naresi, in giornate come queste, emerge forte il rimpianto di non poter mostrare (se non dall’esterno) altri due tesori come la Chiesa di San Francesco, chiusa al pubblico dopo il crollo di parte di uno degli affreschi del Provenzani, o il Duomo Normanno, ingabbiato per motivi di sicurezza e non fruibile al pubblico a seguito della frana che nel 2005 colpì il centro storico narese.

Il Duomo Normanno era tornato al centro dell’attenzione nel 2014 grazie al Fai

vecchio duomo

Un Vecchio Duomo di cui si era tornati a parlare, nel 2014, proprio grazie ad un’iniziativa del Fai, i “Luoghi del Cuore”, che ogni anno chiama i cittadini ad esprimersi su quelli che sono i monumenti a loro più cari che vorrebbero tutelati e finalmente resi fruibili. In quell’occasione, l’on. Mariagrazia Brandara aveva fatto un appello ufficiale al sindaco Calogero Cremona, per cercare di sensibilizzare i cittadini sull’argomento e spingerli a votare in massa per salvare il monumento, ma nonostante la buona volontà il tutto si è concluso con un nulla di fatto. L’ultimo aiuto al Duomo è arrivato a novembre scorso tramite un ristretto numero di attivi cittadini che ne ha ripulito la zona antistante per dargli quanto meno un minimo decoro, ma naturalmente serve molto di più.

Vito Francolino

Author: Vito Francolino

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