Naro – Lotta al randagismo. Al via, oggi, i primi interventi

Naro. Dalle parole ai fatti: nel corso delle ultime ore a Naro si sta intervenendo concretamente sul fenomeno del randagismo.

 

Infatti, alcuni cani sono già stati prelevati, secondo normativa vigente, verranno sterilizzati presso apposti ambulatori e riportati, in seguito, sul posto dove sono stati prelevati.

Il tutto sta avvenendo sotto l’occhio vigile degli uomini della Polizia Municipale narese. Infatti, gli agenti naresi stanno collaborando con il personale incaricato alla cattura dei randagi, sia per motivi di sicurezza, sia per verbalizzare quanti cani verranno effettivamente prelevati anche ai fini di pagamento (a carico del comune di Naro).

Attività, quest’ultime, necessarie per limitare il fenomeno del randagismo, che arrivano a seguito di diverse segnalazioni che interessavano diversi quartieri di Naro.

 

Questa mattina i rappresentanti dell’associazione animalista “La Zampetta” ed i rappresentati del gruppo consiliare di opposizione “Insieme si può” hanno inviato una nota al Sindaco di Naro ed al Presidente del Consiglio, sulle problematiche legate al randagismo

Intanto, proprio nella giornata di oggi, è stata inviata una nota al comune sulle problematiche legate al randagismo.

“A seguito dell’invito dei sottoscritti consiglieri comunali – si legge nella nota – si è svolto in questi giorni un proficuo incontro con rappresentanti dell’Associazione animalista “La Zampetta” di Naro e singoli cittadini interessati alle problematiche relative al fenomeno del Randagismo. Tale iniziativa è stata ritenuta necessaria per la ormai gravità del fenomeno, per il verificarsi ed il proliferarsi di abbandoni e nascite di cuccioli randagi e al fine di tutelare il benessere della popolazione canina nonché a disciplinare la convivenza tra l’uomo e l’animale. Queste condizioni hanno indotto i sottoscrittori a promuovere un incontro per la tutela delle condizioni di vita dell’animale nonché a porre un freno al dilagare del fenomeno del randagismo. Dopo un lungo ed approfondito dibattito sono stati individuati importanti punti.

Tra le tante considerazioni si rappresentano le più importanti:

1 – convocazione di un “Tavolo Tecnico” presieduto dal Sindaco o suo delegato e composto da consiglieri comunali, Dirigente Veterinario Asp o suo delegato, rappresentanti delle associazioni animaliste, comitati spontanei dei cittadini;

2- predisposizione urgente del censimento dei randagi per quartiere;

3- informazione capillare dell’obbligo di effettuare la microchippatura dei cani entro 60 giorni dalla nascita; 4 – pianificazione campagna di microchippatura e sterilizzazione delle cagne randagie;

5 – acquisto di lettore di microchip da affidare alla Polizia Municipale;

6- realizzazione di un canile e/o ricovero sanitario su terreno comunale per la custodia e cura dei randagi, facendo ricorso al Fondo Regionale “Emergenza Randagismo”.

Tali proposte, nell’ambito di una necessaria collaborazione, sono considerate importanti e funzionali ed evidenziano la necessità di prevedere nel bilancio comunale 2019 la somma di almeno 15.000,00 per fronteggiare tale emergenza”.

 

Il Comune è, tra gli enti interessati, al contrasto ed alla prevenzione del fenomeno del randagismo, come la Regione e l’Azienda sanitaria provinciale, quello che deve garantire il servizio di cattura dei cani vaganti e randagi

                                                                                                                           È previsto un costo giornaliero per ogni animale portato nelle strutture idonee.

Il comune è, tra gli enti interessati, al contrasto ed alla prevenzione del fenomeno del randagismo, come la Regione e l’Azienda sanitaria provinciale, quello che deve garantire il servizio di cattura dei cani vaganti e randagi, il loro rifugio sanitario per la inoculazione del chip, la vaccinazione e la sterilizzazione, e il successivo rilascio sul territorio o, se necessario, l’eventuale rifugio per il ricovero

 

 

Vito Francolino

Author: Vito Francolino

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