Museo civico di Naro: inizio lavori di manutenzione ordinaria e abbattimento delle barriere architettoniche.

Naro.  Nella giornata di ieri, hanno avuto inizio, all’interno dei locali di Palazzo Malfitano, i lavori di manutenzione ordinaria e abbattimento delle barriere architettoniche. Gli interventi saranno molteplici, con lo scopo di migliorare la fruibilità della struttura da parte dei visitatori e la conservazione delle opere affidate all’istituzione museale.

«Il museo – fanno sapere dalla direzione museale – verrà anche dotato di un dispositivo che permetterà alle persone con difficoltà deambulatorie di superare le tante barriere architettoniche che una struttura storica come la nostra presenta. I lavori saranno realizzati con fondi comunali stanziati dall’Amministrazione a seguito di una proposta avanzata dai autori che a lui ne avevano fatto dono, affinché venisse istituito il Museo dell’Arte Grafica, poi arricchito da  altre acquisizioni d’importanti opere che vanno dal seicento ai nostri giorni.».

 

Cremona: «Lavori da realizzare grazie ai fondi della democrazia partecipata»

«Grazie ai fondi della democrazia partecipata – dice il sindaco Cremona – dopo il rifacimento del portone della chiesa barocca del Santissimo Salvatore, stiamo procedendo all’eliminazione delle barriere architettoniche nel Museo Civico dell’Arte Grafica che ho avuto l’onore di istituzionalizzare formalmente nell’estate del 2017, con l’approvazione dello Statuto, la condivisione con la Soprintendenza BBCC e la nomina -a titolo gratuito e senza emolumenti- del Direttore Scientifico e del Direttore Tecnico rispettivamente nelle persone del prof. Sergio Intorre e dell’ing. Daniele Sorce  che operano in stretta collaborazione con l’Assessore Rosa Maria Giunta e col sottoscritto.Con l’abbattimento delle barriere architettoniche il Museo Civico -attualmente aperto al pubblico con l’esposizione delle opere della sezione dell’Arte Grafica- si amplierà la fascia di fruitori. Questi ultimi potranno ammirare  le calcografie, le litografie, le xilografie, le serigrafie, le acqueforti  e i disegni facenti parte della collezione del Maestro Caruso, recentemente scomparso, il quale nel duemila  ha donato, alla Città di Naro, opere grafiche sue e di altri autori che a lui ne avevano fatto dono, affinché venisse istituito il Museo dell’Arte Grafica, poi arricchito da  altre acquisizioni d’importanti opere che vanno dal seicento ai nostri giorni».

Author: AltraNotizia

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